Aire Studio

Tutto ciò che c’è da sapere sul bagno

Lo spazio più intrigante da progettare è il bagno. Quello che da un punto di vista estetico,  funzionale e tecnologico dà più soddisfazione progettuale. Salon de bain, cuarto de bano, yushì, basurumu, stanza da bagno o semplicemente bagno! Nei primi anni del ‘900 il bagno era un luogo separato della casa, oggi è diventato uno degli spazi principali e più curati dell’ambiente domestico. Gli antichi Greci e Romani elessero le terme pubbliche quale luogo privilegiato di socializzazione. I primi bagni privati nacquero nelle case dei romani più facoltosi, dotati di ogni comfort.

Nelle case, degli anni ’60-’70 del secolo scorso, troviamo per lo più un solo servizio igienico. Oggi sono numerose le ristrutturazioni che hanno come tema principale il “secondo bagno”. Normalmente è deputato a bagno giorno, dove poter accogliere gli ospiti; lasciando il primo bagno alla sfera della zona notte, più privata e intima.

 

ll bagno da mera stanza di servizio diventa il luogo deputato alla cura e igiene del corpo dove ogni dettaglio è curato e impreziosito per essere accogliente ed esteticamente piacevole. Le pareti assumono un ruolo importante per avvolgere questo nido di intimità. Per una mera esigenza di pulizia, massima igiene le pareti sono rivestite da materiale ceramico che il più delle volte si declina nel grès porcellanato resistente agli urti e alle aggressione dei prodotti chimici rispetto a una ceramica smaltata quasi non più in voga. Il rivestimento alto o basso? 

Essendo spesso la stanza da bagno limitata e non troppo ampia si preferisce un rivestimento basso in modo da dare maggiore respiro alle pareti e allo spazio. Creativo è ridurre al minimo il rivestimento allo stretto necessario ad esempio dietro ai sanitari dove si ha la necessità della massima igiene.

Oppure si può posare il rivestimento ad una altezza costante a circa 120 cm da terra per poi arrivare ai 220 cm con il rivestimento della zona doccia. Offre una sensazione di ordine e razionalità.
 
Il panorama contemporaneo propone un ventaglio di formati ceramici ampissimo: dalle tessere di mosaico 2×2 cm al grande formato 60×60 cm fino alle lastre ultrasottili in grès porcellanato 120 x 60 cm. I formati extralarge offrono una maggiore continuità e uniformità alle pareti rispetto a un formato più piccolo. La scelta puramente estetica può essere impreziosita da una continuità con il pavimento per riprodurre sulle pareti lo stesso formato e formare un guscio, un continuum per accogliere chi entra.